mercoledì 10 settembre 2008

Genova - E se io sabato sera volessi....

E se io sabato sera volessi andare a dormire presto? se domenica dovessi svegliarmi presto per andare a lavorare? o semplicemente affermassi il "sacrosanto" diritto a non sentire "rumori molesti" dopo le 22,30?
ci sarà la NOTTE BIANCA a Genova... per una sera lo "stato di diritto" è sospeso. Si può bere dopo le 2 di notte, posso gridare in giro per le strade, ci saranno concerti addirittura dopo le 22,30. Pieno di telecamere in giro, sarà d'obbligo la faccia sorridente e festante: bisogna far fare bella figura alla nostra città...questione d'immagine.

cosa potrei fare...potrei telefonare ripetutamente ai vigili, o lamentarmi con le circoscrizioni...potrei scendere per strada in pantofole insultando chiunque capiti sui miei passi, magari urlando qualche frase farneticante, meglio se di sentore vagamente fascista....
se, fortuna volesse, incontrassi la nostra AMATA sindaco Marta, potrei prendermela con lei... anche se già so cosa mi direbbe.... "per una sera si fa festa. Fa festa tutta la città...ci vuole un po' di TOLLERANZA!".

La tolleranza.
Questa parola mi rilassa.
Tolleranza.
Suona in modo cosi soave.

E so che chi ci governa sa cosa significa la parola "tolleranza". Sa quanto sia un termine soggetto ad interpretazioni. Quanto sia frutto di dibattito pubblico di incontro e comprensione tra diversi modo di intendere la vita.

Ci hanno detto fino a ieri che "guai a bere", " guai a suonare", "guai a star svegli dopo le 22,30". Per una notte si può tutto.
La NOTTE BIANCA non può essere una festa fine a se stessa... non ne capirei il senso. ... sono stati spesi centinaia di miglia di euro ( gli sponsor, cara Vincenzi, anzichè posciugarli, potrebbero essere messi a disposizione di associazioni che fanno cose sul territorio e blabla...) non per fare una festa?

Io, inguaribile ottimista, so che la notte bianca servirà ad inculcare nella testa dei miei cari concittadini il germe della TOLLERANZA.

Non può essere una festa nazional popolare fine a se stessa.
Vero?

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